Formaggio semigrasso a pasta dura, cotta ed a lenta maturazione, prodotto con
coagulo ad acidità di fermentazione, da latte di vacca la cuialimentazione base è costituita di foraggi verdi o conservati, proveniente da due mungiture giornaliere,
riposato e parzialmente decremato per affioramento. Si fabbrica durante tutto l'anno.
In 30 g di Grana Padano, che corrispondono ad una piccola scaglia, sono concentrate le sostanze nutritive di un mezzo litro di latte, e di un latte che deve aver raggiunto un elevato livello di qualità e, dopo la lavorazione, essere stato sottoposto ad almeno nove mesi di stagionatura, un periodo nel corso del quale il grado di umidità passa dal 33,72% del formaggio di 10 mesi, al 31,26% del prodotto invecchiato 19-20 mesi.
Anche il contenuto di sale (cloruro di sodio) varia in funzione dell'età del Grana Padano: se il valore medio è di 1,6 g in 100 di prodotto, nel tempo la concentrazione passa dall'1,14 al 2,20%
La massa caseosa è lasciata sostare sul fondo della caldaia 45-60 minuti, perché possa rassodare. Gli operatori, usando una pala e un telo ("schiavino"), sollevano la forma all'interno della caldaia in modo da poterla dividere in due parti uguali - le due "forme gemelle" -, ognuna delle quali viene avvolta in una tela di canapa o di iuta e posta sullo spersore.
Ogni nuova forma viene racchiusa in una "fascera" di teflonsi inserisce un'altra fascia di plastica, lo stampo, che riporta in rilievo i di origine, cioè il quadrifoglio con impresso il numero di matricola del caseifìcio, la sigla della provincia e il mese di produzione, nonché le piccole losanghe punteggiate, simbolo del Grana Padano, distribuite su tutta la superficie, in modo da essere presenti in ogni parte della crosta.
Dopo 2 giorni dalla produzione il formaggio, che ha assunto nelle fascere la caratteristica forma cilindrica, si immerge in una soluzione di acqua e sale per la salatura della pasta.
L'operazione ha una durata variabile, normalmente compresa tra 16 e 25 giorni, in funzione del tipo di salina, della dimensione delle forme, del livello di salatura richiesta.
Alla fine della salatura le forme passano in un ambiente adatto alla asciugatura, prima di essere inviate in magazzino per la stagionatura. Tolte dalla salamoia, le forme sono trasportate nella "camera calda" o locale di stufatura, dove rimangono alcune ore per asciugarsi. La stagionatura avviene in ambienti ben coibentati, dotati di moderni sistemi di controllo della temperatura, dell'umidità e della aerazione necessarie. In questo periodo le forme vengono curate, pulite e girate circa ogni quindici giorni. A tempo opportuno le forme di Grana Padano sono esaminate con i tradizionali strumenti di controllo - il "martelletto", l'"ago", la "sonda“. Il martelletto può svelare la formazione di occhiature irregolari all'interno del formaggio (gonfiore), oppure rivelare fessurazioni della pasta (sfoglia).L'ago, dalla lunga estensione a spirale, è invece conficcato nella forma per verifìcare l'odore e il sapore della pasta. La sicurezza è data dal marchio a fuoco, che garantisce la qualità "sana, leale e mercantile" del Grana Padano. Solo sul formaggio rispondente ai requisiti, gli addetti dei caseifici consorziati appongono il marchio a. fuoco che laurea la forma come "Grana Padano", sotto il controllo del personale del Consorzio per la tutela del Formaggio Grana Padano e dell'Ente Certificatore