Il Riso Vialone Nano Veronese viene coltivato su terreni della pianura veronese irrigati con acqua di risorgiva. Tale zona comprende i territori dei seguenti comuni della provincia di Verona:

Bovolone, Buttapietra, Casaleone, Cerea, Concamarise, Erbè, Gazza Veronese, Isola della Scala, Isola Rizza, Mozzecane, Nogara, Nogarole Rocca, Oppeano, Palù, Povegliano Veronese, Rocco All'Adige, Roverchiara, Salizzole, Sanguinetto, San Pietro di Morubio, Sorgà, Trevenzuolo, Vigasio, Zevio.

Il riso Vialone Nano è ottenuto da semi rigorosamente selezionati della specie Oriza Japponica della varietà Vialone Nano.

Il chicco deve essere di grossezza media, forma tonda e semilunga, con dente pronunciato, testa tozza e sezione tondeggiante. Deve apparire di colore bianco, privo di striscia, e presentare una "perla" centrale estesa.

Oltre alle caratteristiche varietali appena indicate, il Vialone nano Veronese dovrà rispettare i parametri fisico-chimici di seguito elencati:

  • amilosio: % s.s. superiore a 23;
  • tempo di gelatinizzazione(e di cottura) minuti 15-16,5
  • indice di consistenza: superiore a 0.90 kg/cm2
  • indice di collosità: inferiore a 1,1 g/cm.

La Produzione di riso è ottenibile nella zona delimitata perché caratterizzata da un decorso climatico abbastanza uniforme. A ciò contribuiscono pure la dolcezza e purezza delle acque di fontanile, tipiche di questo territorio. In queste zone infatti, il riso viene coltivato in avvicendamento colturale riducendo considerevolmente l'utilizzo di presidi sanitari e concimazioni chimiche.

Nell'areale veronese le caratteristiche del terreno si differenziano da quelle di altre zone risicole:

  • per il ph del terreno che è sempre alcalino;
  • per le acque risorgive provenienti da rocce calcaree e quindi anch'esse alcaline;
  • per la tradizione culturale che mantiene ancora il riso in successione.