Villa Curti
 
Sovizzo (VI)

SCHEDA TECNICA >

A Sovizzo , in un suggestivo parco all'inglese, si erge la Villa che fu già dei Conti Sale di San Damiano, poi Mocenigo, ora Curti.

Il corpo centrale della Villa risale al tardo Cinquecento e il suo singolare sviluppo asimmetrico sembra dare sostegno all'ipotesi che sia stato costruito sulle rovine di un antico castello dei Bissari di Sovizzo, distrutto nel XIII secolo durante le lotte tra i Comuni.

Dall'esterno i tre piani della Villa risultano evidenti già nel XVI secolo, mentre la scalea , attestata nelle mappe solo dal 1720, sembra essere di molto posteriore. A sostegno di questa ipotesi va l'innoportuno innesto delle mensole sulle spalle delle finestre del pianterreno.

Le finestre della Villa al piano terra e al piano nobile sono di forma rettangolare, mentre quelle del sottotetto sono tendenzialmente quadrate.

Grazie a queste geometrie risalta ancor più la porta d'accesso al piano nobile, abbellita da capitelli corinzi e da una testa umana come chiave di volta, il cui autore pare essere qualcuno degli Albanese.

Il frontone conclusivo è reso elegante da una cornice dentata ed è innalzato da tre statue di fattura settecentesca che con altre due costituscono il coronamento della parte superiore dell'edificio